La giovane pianista Stella Esposito illumina Albenga con il suo Debussy

Continua a raccogliere successi la piccola Stella Esposito, astro nascente del pianoforte, allieva della Maestra Elena Bidoli presso l’Associazione Culturale Musicale Baby Piano School, di Romans d’Isonzo.

Stella ha infatti partecipato al 38° Concorso Pianistico Città di Albenga, 15° Memorial Maria Silvia Folco, raggiungendo il massimo risultato con i suoi 100/100 che le sono valsi il Primo Premio Assoluto per la sua categoria con coppa e borsa di studio e l’unico 100 assegnato in tutta la competizione, dove si sono esibite 11 categorie di pianisti, a partire dalla categoria Prime Note (6 anni di età) – fino alla categoria Eccellenza (pianisti professionisti fino ai 35 anni d’età).

Per la prima volta nella sua storia, il prestigioso Concorso si è svolto in primavera, nelle giornate di venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 aprile 2026, per sposarsi con la manifestazione Fior d’Albenga, creando un connubio inedito tra musica e tradizione florovivaistica, con un concerto finale dei vincitori nella suggestiva Piazza del Leoni, tra monumenti, antiche chiese, palazzi e aiuole fiorite.

La piccola Stella si è presentata da sola alla giuria e al folto pubblico, venuto da ogni parte per deliziare occhi e orecchie, in questa splendida cornice, e poi con estrema naturalezza si è esibita impeccabilmente nell’Arabesque n. 1 di Claude Debussy illuminando tutti con il suo talento e la dolcezza del suo tocco emozionando il pubblico e la commissione.

A valutare i partecipanti una giuria di altissimo livello internazionale, composta da docenti e concertisti di grande esperienza: Maria Teresa Carunchio (presidente), Muriel Chemin, Irene Novi, Enrico Stellini e Zhou Yingchao. Un panel che riflette una forte apertura internazionale, con membri provenienti da Francia, Corea e Argentina.

Stella Esposito ha intrapreso lo studio del pianoforte all’età di quattro anni, sotto la guida dell’insegnante Elena Bidoli, presso l’Associazione Culturale Musicale “Baby Piano School” di Romans d’Isonzo, dimostrando da subito un’innata predisposizione per lo strumento e un grande amore per la musica.

Di seguito riportiamo l’estratto dell’articolo pubblicato sul “Secolo XIX di Albenga” e sulla “Voce Isontina”