Grande soddisfazione per l’Associazione Culturale Musicale Baby Piano School che, ancora una volta, è volata a New York con un altro giovanissimo talento, la piccola Carlotta Donda, pianista goriziana di appena nove anni.

Carlotta, che ha iniziato a suonare all’età di due anni, seguita dalla Maestra Elena Bidoli, ha meritato il Primo Premio con il punteggio di 28/30 alla selezione italiana del Concorso “Crescendo International Music Competition”, tenutasi a Roma nel mese di novembre 2025. A seguito di questa vittoria Carlotta ha ottenuto la magnifica opportunità di suonare uno splendido Steinway gran coda sul palco della Weill Recital Hall, una delle tre prestigiose sale della Carnegie Hall di New York, scrigno di eleganza dalla formidabile acustica e una delle più importanti sale da concerto di musica classica e leggera a livello mondiale.

Alla Carnegie Hall, dove si è esibita il 24 gennaio u.s., Carlotta ha suonato, di F. Mendelssohn Bartoldy la Romanza “Venetianisches Gondellied” Op. 30 n. 6, Carlotta ha dato voce alla Romanza di Mendelssohn come se lo strumento respirasse con lei. Ogni frase musicale cantava, morbida e luminosa, guidata da un suono che nasceva dal cuore prima ancora che dalle mani. La sua cantabilità non era solo tecnica, ma un filo invisibile che avvolgeva il pubblico, sospendendolo in un ascolto profondo e partecipe. In quel silenzio carico di emozione, tutti hanno percepito la verità del suo sentire: una musica che non si limitava a essere eseguita, ma condivisa, donata, vissuta.

Il dottor Alex Babayev, affermato compositore e pianista da concerto, fondatore e presidente del Concorso, ha accolto con calore la Maestra Elena Bidoli e la sua piccola allieva complimentandosi con entrambe per l’accurata preparazione musicale e la grande sensibilità artistica.

Ma non solo, attraverso il Festival POMIR, che si propone il nobile scopo di promuovere la cultura e la musica tra i popoli e che ha portato nella Grande Mela i finalisti italiani del Concorso Internazionale, Carlotta è stata invitata ad esibirsi presso il magnifico palazzo dell’Istituto Italiano di Cultura e presso la chiesa Old Patrick Church, sempre a New York.

Il Festival Pomir è un festival di musica classica. Sin dalla sua fondazione si pone come obiettivo quello di creare ponti musicali tra i vari paesi di diverse culture. Il progetto nasce in Italia, a Padova, nell’anno 2018. Fin dalla prima edizione è stato arricchito da masterclass, visite culturali a tema, concerti ed il Concorso “Crescendo Competition” che si svolge all’interno del festival. Nell’anno 2019 i vincitori del concorso hanno intrapreso il primo viaggio a New York per esibirsi alla finale presso la Carnegie Hall. Il direttore artistico del Festival Pomir è la pianista Eugenia Nalivkina.

Ad aprire i tre concerti newyorkesi, è stata l’esibizione di Carlotta presso l’Istituto Italiano di Cultura, in occasione di un concerto organizzato per omaggiare i giovani artisti italiani e la loro musica, la baby pianista ha potuto esibirsi con ben tre brani, ha suonato oltre alla Romanza di Mendelssohn, la Sonata in Do magg. K 95 di D. Scarlatti e il “Bolero” di Casella, Carlotta, che ha aperto il concerto con grazia e autorevolezza, come chi sa guidare l’ascolto fin dal primo respiro. La sua professionalità ha dato forma a una tecnica pianistica brillante e impeccabile, capace di coniugare precisione e luminosità. Ogni gesto era sicuro, ogni passaggio limpido, e il pubblico lo ha percepito e apprezzato, rispondendo con un ascolto attento e partecipe. Un inizio che ha saputo tracciare il cammino della serata con eleganza e forza.

Infine, nella splendida cornice della chiesa Old Patrick Church Carlotta ha suonato la Romanza di Mendelssohn, scegliendo un brano profondamente in sintonia con il luogo e con il suo silenzio sacro. La sua esecuzione, colma di dolcezza e amore, si è diffusa tra le navate come una preghiera in musica, toccando con delicatezza il cuore di chi ascoltava.

Sei stata tu ad aprire il concerto, meravigliosa Carlotta,
e fin dalle prime note il tuo suono ha accarezzato i cuori di chi ascoltava.
Era una dolcezza così autentica che un Signore tra il pubblico ha sentito il bisogno di fermare il tempo,
catturando la tua musica in un video,
per conservarla nel ricordo e condividerla, come si fa con le cose preziose.

Brava Carlotta, perché la musica è proprio questo:
un dono che nasce dall’anima e si trasforma in emozione ❤️🥰
Quel piccolo filmato, nato dalla stima e dall’affetto silenzioso di uno sconosciuto,
continuerà ora a vivere , come testimonianza di una bellezza che non voleva andare perduta.

Maestra Elena Bidoli

Il Concorso “Crescendo International Music Coopetition” non è impegnato soltanto nella sua missione di ispirare i giovani a perseguire la loro passione per la musica ma anche a massimizzare il loro potenziale attraverso il coinvolgimento nelle sue competizioni, nelle sue masterclass e in vari programmi educativi. Da quando è stato fondato, nel 2007, è sempre cresciuto fino a diventare uno dei concorsi musicali più grandi e popolari negli Stati Uniti. Ogni anno giovani musicisti provenienti da tutto il mondo partecipano per dimostrare il loro talento in entusiasmanti competizioni e negli scambi culturali. Il più importante programma educativo è l’International Student Exchange Program (ISEP).

Gli studenti iscritti all’ISEP hanno accesso a corsi di perfezionamento, frequentano lezioni, ottengono opportunità di networking e si esibiscono in recital al fianco di studenti delle più prestigiose scuole di musica del mondo. Ad oggi ISEP ha portato i suoi partecipanti esibirsi in Italia, Austria, Germania, Giappone, Belgio, Russia, Canada, Australia, e l’elenco dei paesi continua a crescere. Quando si chiede al dott. Babayev di descrivere brevemente la filosofia del concorso, la sintetizza in queste tre semplici parole “Ispirazione, Motivazione, Incoraggiamento”.

Manifesto Crescendo International Music Competition

Momenti indimenticabili…

Piccola e meravigliosa Carlotta, il tuo cuoricino correva veloce come un uccellino prima del volo, mentre attendevi di suonare. Insieme abbiamo fatto respiri incantati, quelli che sanno calmare il cuore e sciogliere la paura.
Poi sei entrata in scena e la musica è diventata luce: dalle tue mani è scivolato l’amore che custodisci dentro, avvolgendo il pubblico come un abbraccio silenzioso.

Il tuo viso raccontava una storia fatta di sogni, emozioni e incanto, nota dopo nota.
Ti adoroooo, piccola Carlotta.
Dietro le quinte, mentre la magia prendeva forma, il Maestro Alex Babayev mi ha riempito di complimenti per il tuo modo di suonare. E quando sei tornata da noi, li ha donati anche a te, guardandoti con meraviglia e sussurrandoti: “great”.
Fantastica, splendida!!!!!!!!

Grazie per la gioia luminosa che mi hai regalato, magica Carlotta 🥰✨

Maestra Elena Bidoli

Di seguito riportiamo l’estratto dell’articolo pubblicato su “La Voce Isontina”