Sono trascorsi trent’anni e, oggi come allora, nella cittadina di Romans d’ Isonzo, c’è un luogo magico, dove ad ogni ora del giorno, piccole dita danzano sui tasti bianchi e neri di un pianoforte, portando la gioia in centinaia di piccoli cuori che per quel luogo sono passati.
Compie trent’anni l’Associazione Culturale Musicale “Baby Piano School”, fondata il 27 settembre 1994, dalla Maestra Elena Bidoli e divenuta, con la sua scuola di pianoforte, uno dei fiori all’occhiello del nostro territorio, di cui ha portato il nome oltre i confini nazionali.
Un lungo percorso, costellato di traguardi raggiunti e nuove sfide lanciate (e sempre vinte) che deve la sua forza all’amore, alla dedizione e alla professionalità della Maestra Bidoli, che con il suo metodo, adottato nella scuola, assolutamente innovativo e inedito, ha formato nel tempo più di 400 allievi che hanno ottenuto in Italia e nel mondo oltre 140 primi premi e primi premi assoluti a tutti concorsi ai quali hanno partecipato.
Il “MEB Metodo Elena Bidoli – imparare a suonare il pianoforte dai due anni”, frutto di un lavoro decennale, pubblicato nel dicembre del 2022 da Virginio Cremona Editore e tradotto anche in inglese, nasce dalla convinzione che ci sia nella musica una funzione generale dell’educazione e della formazione della personalità che inizia sin dalla più tenera età. La maestra Bidoli crede fermamente che fin da piccoli la musica si apprenda con le emozioni. La musica è gioia e la gioia deve accompagnare i giovani musicisti lungo tutto il loro percorso di formazione. Grazie a questo approccio che predilige l’emotività, il bel suono, la cantabilità, la ricerca delle più sottili sfumature interpretative, si formano pianisti capaci di affascinare il pubblico.



Nel corso di questi trent’anni di vita, infatti, l’Associazione ha portato i suoi allievi a partecipare a decine di concorsi nazionali e internazionali, nei quali si sono sempre distinti, ricevendo inviti ad esibirsi in prestigiose occasioni in Italia e all’estero, per citarne alcune, ricordiamo la “Settimana mozartiana” di Chieti, il “Fiorino d’argento” a Firenze, la Stagione Concertistica Oratorio di San Rocco a Bologna”, patrocinato dal Consiglio dei Ministri e organizzato dall’Agimus, l’“Amiata Piano Festival” di Grosseto, il Festival Pomir di Padova, lo “Student Echange Program del Crescendo International Music Competition” di New York con concerti a Padova, Bressanone e Trento, il “Debussy Estival” a Parigi e di recente le esibizioni newyorkesi di due giovani allieve presso la Carnegie Hall.
L’Associazione, con il suo alto livello di preparazione didattica e artistica, ha saputo intessere forme di collaborazione con istituzioni musicali di prestigio, è infatti convenzionata con i Conservatori Statali di Musica “Giuseppe Tartini” di Trieste e “Jacopo Tomadini” di Udine, dove gli studenti che lo hanno desiderato hanno potuto proseguire e completare brillantemente il loro percorso di studio. E’ stata inoltre selezionata dall’Università di Roma LUMSA come scuola convenzionata per lo svolgimento del tirocinio formativo in didattica speciale da parte dei suoi studenti, proprio per il solido impianto pedagogico altamente inclusivo del MEB.
Con gli alunni, accanto all’insegnante Elena Bidoli, attualmente operano i professori Licia Gruden e Gianni Del Zotto per le esercitazioni relative a teoria, ritmica e percezione musicale e, a partire dal 2008, all’itinerario di approfondimento tecnico ed artistico, rivolto agli allievi di livello avanzato, hanno contribuito le masterclass di interpretazione pianistica organizzate dall’insegnante Elena Bidoli, che credendo nell’eterogeneità didattica ha dato ai suoi allievi l’opportunità di perfezionarsi venendo a contatto con esperienze musicali varie gestite da docenti diversi tra loro ma tutti di alto profilo esecutivo e didattico, per citarne alcuni, i pianisti Massimo Gon, Drahomira Biligova, Maurizio Baglini, ex direttore artistico del Teatro Verdi di Pordenone, Eugenia Nalivkina, Alex Babayev e Piero Rattalino, musicologo di chiara fama, che ha supervisionato e creduto nel MEB, tanto da scriverne la prefazione. Con il Maestro Remo Vinciguerra, in particolare, la collaborazione decennale ha dato vita a laboratori musicali, da cui sono nati due CD, due libri di brani composti dai ragazzi della scuola e tantissimi concerti, nonché messe in scena di opere del Maestro in prima nazionale.
Da trent’anni l’Associazione Culturale Musicale Baby Piano School porta il suo impegno nel panorama educativo e della formazione non soltanto musicale, perché la musica è uno dei “modi di conoscere” la realtà che ci circonda e le ricadute di un’educazione musicale, come evidenziano ormai tutti gli studi sull’età evolutiva, sono fondamentali per lo sviluppo della personalità infantile. Il suo è un messaggio di speranza, di bellezza e di amore, che i bambini apprendono nel magico processo del gioco, mentre apprendono le note, e che li accompagnerà nel loro intero percorso di vita, qualsiasi strada decideranno di intraprendere.
Di seguito riportiamo l’estratto dell’articolo pubblicato su “La Voce Isontina” e “Il Piccolo”

