Incredibile successo per la giovanissima allieva della Associazione Culturale Musicale Baby Piano School, seguita dall’insegnante Elena Bidoli. Per lei una borsa di studio per il Campus delle Arti, un album in studio, un tour di concerti e l’onore di esibirsi in Campidoglio il 9 giugno.

Ci sono momenti in cui la musica smette di essere un semplice esercizio di studio e diventa pura magia. È quello che è accaduto al Festival Internazionale Premio Remo Vinciguerra, dove una bambina di soli sette anni ha scritto una delle pagine più emozionanti e straordinarie nella storia recente della rassegna.

Il suo nome è Stella Esposito, un prodigio del pianoforte che vive e studia a Romans d’Isonzo presso la rinomata Associazione Culturale Musicale Baby Piano School, sotto la guida attenta e sapiente dell’insegnante Elena Bidoli. Stella è stata la trionfatrice indiscussa del prestigioso concorso pianistico. Non si è limitata a vincere il 1° Premio Assoluto della sua categoria, portando a casa la coppa e il diploma di merito: ha fatto molto di più. Sorprendendo tutti per maturità espressiva e tecnica, la giovanissima pianista ha sbaragliato l’intera concorrenza, venendo proclamata Vincitrice Assoluta dell’intero concorso, la vetta più alta in assoluto tra tutte le categorie in gara. Un sogno immenso racchiuso in due piccole mani pronte a volare sul pianoforte.

Un verdetto unanime firmato da una giuria d’eccellenza

A decretare il successo di Stella è stata una giuria d’eccezione, composta da musicisti di chiara fama del panorama musicale italiano ed europeo: Kristine Bratlie, compositrice norvegese e docente di pianoforte, Isabella Lo Porto, direttrice del Conservatorio di Verona, Cristina Rigoni, direttore artistico , pianista e didatta, Giannantonio Mutto, pianista, compositore, docente del Conservatorio di Verona, Alberto Nosè, pianista e docente di fama internazionale, Monique Cìola, pianista, docente di pianoforte, esperta di storia della musica, Kristina Petrollari Laco, pianista, insegnante e Direttore Artistico del  “Gjiro Classica” festival, Sabrina Reale, pianista e docente del Conservatorio di Verona, Tania Salinaro, pianista, didatta e responsabile eventi, Nicola Guerini, direttore d’orchestra di fama internazionale.

Una commissione che, oltre a valutare la precisione tecnica, ha avuto il nobile compito di elargire pareri e preziosi consigli ai giovani pianisti per indirizzare al meglio il loro studio e le loro aspettative future. Di fronte al talento cristallino di Stella, i giurati non hanno avuto dubbi.

Il trionfo assoluto ha portato alla piccola artista una notevole quantità di riconoscimenti scientifici e materiali. Oltre alla grande coppa e al diploma d’onore, Stella, essendosi distinta per la migliore interpretazione di un brano del Maestro Vinciguerra ha avuto la possibilità di registrarlo presso l’Accademia di Alta Formazione di Verona (il brano farà parte di un cd originale prodotto da una nota etichetta discografica italiana). E’ stata inoltre insignita del Premio Rotary ricevendo in dono un pianoforte elettronico e una videocamera, del Premio Arena con alcuni biglietti per la prestigiosa stagione concertistica dell’Arena di Verona, di Premi Concerto a Spoleto, a Verona e nella magnifica cornice del Campidoglio a Roma, il Premio Campus delle Arti consegnato direttamente dalle mani della direttrice artistica Angela Chiofalo, pianista e docente del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Il premio consiste in una borsa di studio per la partecipazione al Campus delle Arti 2026 in cui potrà partecipare a lezioni individuali e laboratori secondo le modalità previste.

Una fitta serie di occasioni musicale dove le note di una bambina di sette anni racconteranno a tutti che il genio musicale non ha bisogno di aspettare l’età adulta per farsi grande.

Di seguito riportiamo l’estratto dell’articolo pubblicato su “Il Goriziano” e sul “Il Piccolo” e un post condiviso Presidente della Regione Massimiliano Fedriga sul suo profilo Facebook