Estate di grandi soddisfazioni per l’Associazione Culturale Musicale Baby Piano School di Romans d’Isonzo. Dopo la presentazione a Romans del MEB (Metodo Elena Bidoli per l’insegnamento del pianoforte), un nuovo riconoscimento è arrivato dall’ormai consolidata adesione alle iniziative del Crescendo international Music Coopetition.
In occasione dell’International Student Exchange 2024 – Italia, tre talentuose allieve dell’Associazione, in ordine di età, Stella Esposito di 5 anni, Carlotta Donda di 7 anni e Susanna Cosulich di 14 anni, accompagnate dalla loro insegnante, Elena Bidoli, sono state invitate ad esibirsi in due concerti, il primo presso la Sala “Aula Magna Parsifal” del Collegio Vinzentinum di Bressanone e il secondo presso l’elegante “Sala Filarmonica” di Trento, costruita durante i fasti dell’impero austroungarico, che ha ospitato musicisti di fama mondiale, rispettivamente il 21 e 22 luglio scorso.
Le tre giovani pianiste hanno eseguito brani di Bach, Haydn, Chopin, Mozart e Vinciguerra, di fronte a un pubblico internazionale formato da giovani musicisti provenienti principalmente da Canada e Stati Uniti, dai loro accompagnatori, dal fondatore e Presidente di Crescendo, il pianista concertista e compositore Alex Babayev e dalla Direttrice di Crescendo Italia, la pianista concertista Eugenia Nalivkina.



Ad aprire entrambi i Concerti è stata Stella Esposito, di 5 anni, che ha stupito il folto pubblico presente per la limpidezza dell’esposizione e del fraseggio, e, cosa rara alla sua età, la luminosità nell’esprimere i temi, nota dopo nota, plasmando il materiale sonoro facendogli prendere forma secondo una visione unitaria, in cui lo spazio convenzionale delle battute non esiste più.
A seguire si è esibita Carlotta Donda, di 7 anni, alla sua prima esperienza in manifestazioni così importanti. Carlotta ha presentato al pubblico internazionale un’esecuzione d’alto livello e di grande brillantezza, dimostrando una meravigliosa raffinatezza interpretativa, alternando momenti di grande slancio a sonorità tenui, delicate e altamente espressive.
Veramente straordinaria la performance di Susanna Cosulich, che ha dimostrato di essere una pianista esperta e matura nonostante abbia solo 14 anni, ha eseguito le pagine di Chopin con grande intensità, mettendo in luce gli ispirati incisi melodici, arricchiti da una tecnica brillante e “acrobatica”, entusiasmando il pubblico d’oltre oceano.
Due Concerti sicuramente da ricordare!







Foto della Sala “Aula Magna Parsifal” del Collegio Vinzentinum di Bressanone
Il Crescendo International Student Exchange (ISEP) è una delle espressioni del Crescendo International Music Competition, concorso musicale che dal 2007 è impegnato nella sua missione di ispirare i giovani a perseguire la loro passione per la musica e a massimizzare il loro potenziale attraverso il coinvolgimento in vari programmi educativi, infatti ISEP coinvolge i giovani musicisti, già vincitori del concorso, in viaggi culturali, durante i quali hanno la possibilità non solo di visitare luoghi significativi dal punto di vista musicale e artistico, ma anche di partecipare a masterclass, seguire lezioni e laboratori nonché esibirsi in prestigiose sale da concerto.
Ad oggi ISEP ha portato i suoi partecipanti esibirsi in Italia, Austria, Germania, Giappone, Belgio, Russia. Quest’anno i viaggi in programma sono due, uno in Italia e Austria, appunto, e un secondo in Cina.
Anche le tre giovani pianiste, hanno partecipato a varie iniziative, alla masterclass con il Dottor Alex Babayev, all’interessante lezione di storia della musica tenuta dalla Prof.ssa Federica Fortunato, musicologa e docente presso il Conservatorio di Trento, accompagnata dalla notevole performance di musica da camera di Atman Trio, formato da Eugenia Nalivkina, al piano, Gabriele Guglielmi, al flauto e Andrea Formentin al clarinetto e di visitare il Conservatorio di Trento.
A coronare questa importante esperienza è stata la partecipazione di Stella Esposito e Susanna Cosulich alla masterclass tenuta dal Maestro Alex Babayev, che ha arricchito ulteriormente la loro formazione.





Foto della Sala Filarmonica di Trento
Di seguito riportiamo l’estratto dell’articolo pubblicato su “Il Piccolo”
